Storia di Acireale V^ parte – Il nuovo Regno d’Italia

Storia di Acireale V^ parte – Il nuovo Regno d’Italia

Rapido riassunto della cronistoria acese del diciannovesimo secolo:

Nel 1838 in segno di riconoscenza per la fedeltà dimostrata nei tumulti anti-borbonici del 1820 e 1837 arrivò in visita Ferdinando II di Borbone e la città fu eletta a distretto.

Nel 1843 gli astronomi W.Sartorius e C.F. Peters ed il pittore G.F.Boccaccini realizzano la meridiana nel transetto della Cattedrale.

Nel 1848 viene costituita la Biblioteca e Pinacoteca Zelantea.

Nel 1848 fu uno dei principali centri dei moti in Sicilia. Venne costituito un comitato rivoluzionario ed una guardia nazionale locale e fra l’altro, Salvatore Vigo cittadino acese, divenne ministro del governo rivoluzionario di Ruggero Settimo. Solo il 5 aprile 1849 le truppe borboniche al comando del generale Carlo Filangieri riprendevano possesso della città.

Nel 1852 arrivò l’acqua potabile.

Partecipò alle vicende garibaldine del 1860. Si fregia di esser stata la prima città insorta ad innalzare il tricolore in Sicilia. Fu sede di giudizio per gli arresti avvenuti in seguito alle sommosse di Randazzo.

Nel 1861 votava plebiscitariamente per l’annessione. Il Barone Pasquale Pennisi di S.Margherita fu il primo sindaco eletto dopo l’Unità d’Italia.

Nel 1866 arrivò il primo treno.

Nel 1867 si ebbe un’epidemia di colera.

Nel 1868 la torre di Sant’Anna a Capo Mulini viene convertita in faro.

Nel 1870 si inaugurò il Teatro Bellini.

Nel 1872 venne costituita la diocesi. Primo vescovo fu Gerlando Maria Genuardi.

Nel 1873 fu aperto lo stabilimento termale S. Venera ed inaugurato l’annesso Grand Hotel des Bains, tappa fondamentale nello sviluppo della città. Acireale divenne in tal modo un centro termale di una certa notorietà e che ospitò alcuni importanti personaggi quali Richard Wagner e famiglia (1882), Ernesto Renan, il Re Umberto I e la Regina Margherita (1881), il Granduca ereditario di Baden e l’insigne clinico napoletano Prof. Cardarelli.

Dal 1880 si costruiscono i primi carri di cartapesta per il carnevale.

Nel 1881 ad Acireale, che contava allora 38.547 abitanti, si inaugurava il seminario vescovile.

Del 1884 è l’istituzione del Liceo Gulli e Pennisi.

Nel 1892 fu attivata la prima linea telefonica.

Nel 1896 arrivò la luce elettrica.

Il 5 febbraio 1897 in un palazzo comunale, addobbato a festa, arrivava il cinematografo grazie ai fratelli Lentini, due pionieri della celluloide in Sicilia. Successivamente nel 1907 fu data un’altra proiezione in piazza Duomo accompagnata dalla banda. Il primo cinema aperto in città sarà il Margherita nel 1909, a cui seguirono l’Eldorado e l’arena Eden.

Alla fine del XIX secolo un gruppo di studenti universitari cattolici della città, insieme ad altri gruppi di Bergamo, Pavia, Torino e Fiesole costituirono il nucleo di quella che sarà la Federazione Universitaria Cattolica Italiana (FUCI).

fonte: www.sicilie.it

Dario Liotta

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