<div style="background-color: none transparent;"><a href="http://news.rsspump.com/" title="">news</a></div>

La festa di San Sebastiano nel 1648

Acireale – Festa di S. Sebastiano del Gennaio 1648. (Cap. LVII della Cronaca del Lo Bruno pag. 147 e segg.)

<<Alli 19 Gennaio 1648, la vigilia di S. Sebastiano fu buon tempo e si fece detta vigilia bona assai. Alli 20 che fu festività, la mattina il tempo fu buono, ma dopo pranzo ci fu un po’ di pioggia, bensì la processione si fece solenne al solito, e ci foro le donne al solito, e di più vi foro di novo, fra dette donne il Capitanio e gli Alferi al solito. In una delle due compagnie ci foro altre 24 donne vestite da soldati con li soi archibugi, che allo sparare che faceva il suo Capitanio, sparavano tutte e 24 con molta leggiadria, politezza e sollecitudine nel parare e sparare>>. 

Il Pitrè, a proposito delle feste patronali informa che esse venivano gestite chiassosamente e partecipavano più l’idea di spettacolo che di festa religiosa, ma noi non possiamo affermarlo per il tipo di festa dei nostri giorni dove il sentimento e la fede la fanno da padroni.

Il Lo Bruno, sempre nella Cronaca citata, nei paragrafi successivi testimonia che nel 1649 fu rappresentata nella Basilica (allora in costruzione e finita nell’anno 1652) la “tragedia della S. Marina, seu di S. Margherita” con quattro “intermezzi” tratte dalle storie bibliche.

Lo spettacolo era stato programmato per gli uomini il giorno 22, per le donne il 23 (si evitava anche in Chiesa qualsiasi vicinanza e promiscuità), ma per motivi di logistica, risolti alcuni impedimenti, fu realizzato il 27 per gli uomini e il 28 per le donne.

Tutta la rappresentazione, tragedia ed intermezzi durò ben sette ore. La tragedia di S. Margherita o S. Marina di Antiochia è tratta da una Passio leggendaria e riguarda una fanciulla che cacciata da casa dal padre pagano venne martirizzata con decapitazione al tempo di Diocleziano; ha come emblema la palma del martirio e la corona regale. Insieme con S. Caterina e S. Barbara è la protettrice degli insegnanti, degli agricoltori e dei soldati.

La leggenda di S. Marina o S. Margherita ha ispirato molti drammi e nel Medioevo era invocata a favore delle partorienti, fra i 14 Santi Ausiliatori.

Il Lo Bruno afferma che autore della tragedia e dei quattro intermezzi fu un agiato signore di origini genovesi, tale Cesare Decimi il quale faceva il mercante ad Acireale e nel corso della sua vita ebbe anche la carica di Capitano della città; promosse le sacre rappresentazioni fin dall’anno 1637.

Gli intermezzi rappresentati negli intervalli fra il primo e il quinto atto erano di contenuto biblico;

nel primo era rappresentata la cacciata di Adamo ed Eva dal Paradiso Terrestre. Le parti furono sostenute da persone conosciute: Adamo, il notaio Giuseppe Zappalà; Eva il clerico D. Francesco Puglisi; Dio, il sacerdote Erasimo Finocchiaro; l’Angelo banditore Giovanni Francesco D’Urso; non venne detto il nome di chi interpretò il serpente tentatore.

Il secondo intermezzo mostrò il delitto di Caino con gli attori volontari Zappalà, Finocchiaro ed il dr. Giuseppe Lo Castro.

Il terzo intermezzo rappresentò il sacrificio di Isacco interpretato da Finocchiaro, Giovan Francesco D’Urso ed il clericotto D. Antoni D’Urso.

L’ultimo intermezzo trattò la storia di Giuseppe e dei suoi fratelli con attori lo Zappalà, il Lo Castro ed altre persone poco conosciute.

Le due testimonianze del Lo Bruno che abbiamo riportato risultano utili per chiarire l’antico detto acese a proposito della festa del Santo Compatrono: “San Mastianu maschera ‘n chianu”; essi si riferiscono non al Carnevale ed alle sue machere, ma al tipo di rappresentazione mascherata che avveniva durante la festa in cui, fatto insolito ed assai singolare, le donne “mascherate”, travestite da soldati, entravano a far parte dei festeggiamenti religiosi sulla scia delle vicende legate a Santa Marina d’Antiochia, a Santa Barbara ed a Santa Caterina tutte e tre connesse a vicende militari e venerate nel nostro territorio acese.

Pinella Musmeci


Commenta l'Articolo su Facebook

0 comments

Other articlesgo to homepage

Acireale – Tra suli e Mari #VIDEO

Acireale – Tra suli e Mari #VIDEO(0)

Video Acireale Tra Suli e Mari Gruppo Pop Rock Siciliano Antetna – Acireale (in Siciliano Jaci o Jaci-Riali) è un comune Siciliano di circa 53.000 Abitanti, conosciuto il tutto il mondo sopratutto per il Carnevale (Il più bello di Sicilia), per l’arte barocca, per le terme e per i suoi borghi marinari Capo Mulini, Santa Maria

#coriandolata2016 – Il 2 agosto la presentazione

#coriandolata2016 – Il 2 agosto la presentazione(0)

Martedì 2 agosto 2016, alle ore 10:30, presso la sala giunta del comune di Acireale (Palazzo del turismo), si terrà l’attesa conferenza stampa di presentazione della “Coriandolata”. Alla presentazione saranno presenti: il sindaco della città di Acireale, Ing. Roberto Barbagallo; il presidente della Fondazione Carnevale di Acireale, Antonio Coniglio; il direttore artistico della Fondazione Carnevale

Musica – Lorenzo Jovanotti – E non hai visto ancora niente

Musica – Lorenzo Jovanotti – E non hai visto ancora niente

Lorenzo Jovanotti continua a far ballare raccontando le diversità di opinioni che caratterizzano l’oggi. A volte è più semplice andare incontro a ciò che si conosce piuttosto che sperimentare novità, condivisione, apertura, viaggio interiore. Poi, quasi inaspettatamente, possono sopraggiungere “Colpi di fulmine che fanno impazzire le persone” quando, in una vita abitudinaria arriva qualcosa che

Il lavoro rende liberi

Il lavoro rende liberi

Nessuno ne faccia una dramma. Quello che è accaduto ad Acireale non rappresenta una novità per la quale stupirsi e non ha il sapore dell’ultima disfatta morale prima di un’epocale rivoluzione culturale. Presumibilmente, come per la spassosa storia dei consiglieri comunali pagati per aver ammirato l’accoppiamento del pavone, tutto finirà nel dimenticatoio di una cittadina

Acireale | Smascherati i “furbeti del cartellino” – Ecco i nomi

Acireale | Smascherati i “furbeti del cartellino” – Ecco i nomi

Terremoto giudiziario ad Acireale, il blitz della Polizia evidenzia un trend nazionale che non ha risparmiato neanche la città barocca dei cento campanili; l’assenteismo. Tutto è partito dalle svariate segnalazione di molti cittadini, lamentando l’assenza dei dipendenti pubblici dai loro posti di lavoro, creando di fatto un disservizio all’utenza non indifferente. Così parte l’indagine del

read more

Contacts and information

Contattaci per segnalare una notizia

Social networks

Most popular categories

© 2011 Magazine Online Reg.