<div style="background-color: none transparent;"><a href="http://news.rsspump.com/" title="">news</a></div>

Postazione Espressa: tribunale condanna insulti su Facebook

Reggio Emilia – Da oggi gli insulti e le ingiurie su Facebook potranno costare davvero molto caro. Una sentenza del tribunale di Reggio Emilia, infatti, ha creato quello che in ambito giuridico viene definito come un “precedente“.

insulti

 

Questa è la storia di una giovane parrucchiera dell’appennino tosco-emiliano, che si è rivolta al giudice civile per ottenere la rimozione dal famoso social network di alcuni insulti che le sono stati rivolti a causa di una piccola querelle legata al lavoro. Soprattutto quel terribile “sputati in faccia da sola” non l’ha digerito (e vorrei ben vedere!) e la parrucchiera si è così rivolta all’avvocato Stefano Zanfreda e al tribunale per avere giustizia.

Giustizia che non è tardata ad arrivare perché Chiara Zompì, giudice civile del tribunale di Reggio Emilia, ignorati tutti i ripetuti inviti a rimuovere le offese, ha emesso un’ordinanza innovativa con cui s’impone la rimozione immediata delle ingiurie, stabilendo anche una multa di 100 euro per ogni giorno di ritardo in cui quelle parole ingiuriose sono rimaste online e visibili pubblicamente.

Le querele per ingiuria e diffamazione non garantivano la soluzione del problema alla radice, cioè la rimozione dell’offesa. Certo, su Facebook compare il tasto “segnala“, ma questo non garantisce la rimozione dell’offesa, perché è Facebook che decide di farlo o meno. E spesso dal momento della segnalazione all’effettiva rimozione possono passare giorni, con il risultato che la vittima rimane esposta alla pubblica offesa, mentre chi insulta può continuare a pubblicare indisturbato.

La sentenza emiliana fornisce un efficace strumento che probabilmente farà scuola anche in altri tribunali italiani e i cosiddetti “leoni da tastiera“, che hanno l’abitudine di insultare gli utenti, le aziende o gli enti pubblici sui social potrebbero ritrovarsi con una condanna che costerà loro carissima. Facendo rapidamente i conti, un solo insulto rimasto online per un mese potrebbe costare 3000 euro, 36.500 euro l’anno!

Pensiamoci dunque tre volte, prima di scrivere commenti offensivi su Facebook e sui social network.

Andrea Francesco Scalia


Commenta l'Articolo su Facebook

0 comments

Other articlesgo to homepage

Acireale – Tra suli e Mari #VIDEO

Acireale – Tra suli e Mari #VIDEO(0)

Video Acireale Tra Suli e Mari Gruppo Pop Rock Siciliano Antetna – Acireale (in Siciliano Jaci o Jaci-Riali) è un comune Siciliano di circa 53.000 Abitanti, conosciuto il tutto il mondo sopratutto per il Carnevale (Il più bello di Sicilia), per l’arte barocca, per le terme e per i suoi borghi marinari Capo Mulini, Santa Maria

#coriandolata2016 – Il 2 agosto la presentazione

#coriandolata2016 – Il 2 agosto la presentazione(0)

Martedì 2 agosto 2016, alle ore 10:30, presso la sala giunta del comune di Acireale (Palazzo del turismo), si terrà l’attesa conferenza stampa di presentazione della “Coriandolata”. Alla presentazione saranno presenti: il sindaco della città di Acireale, Ing. Roberto Barbagallo; il presidente della Fondazione Carnevale di Acireale, Antonio Coniglio; il direttore artistico della Fondazione Carnevale

Musica – Lorenzo Jovanotti – E non hai visto ancora niente

Musica – Lorenzo Jovanotti – E non hai visto ancora niente

Lorenzo Jovanotti continua a far ballare raccontando le diversità di opinioni che caratterizzano l’oggi. A volte è più semplice andare incontro a ciò che si conosce piuttosto che sperimentare novità, condivisione, apertura, viaggio interiore. Poi, quasi inaspettatamente, possono sopraggiungere “Colpi di fulmine che fanno impazzire le persone” quando, in una vita abitudinaria arriva qualcosa che

Il lavoro rende liberi

Il lavoro rende liberi

Nessuno ne faccia una dramma. Quello che è accaduto ad Acireale non rappresenta una novità per la quale stupirsi e non ha il sapore dell’ultima disfatta morale prima di un’epocale rivoluzione culturale. Presumibilmente, come per la spassosa storia dei consiglieri comunali pagati per aver ammirato l’accoppiamento del pavone, tutto finirà nel dimenticatoio di una cittadina

Acireale | Smascherati i “furbeti del cartellino” – Ecco i nomi

Acireale | Smascherati i “furbeti del cartellino” – Ecco i nomi

Terremoto giudiziario ad Acireale, il blitz della Polizia evidenzia un trend nazionale che non ha risparmiato neanche la città barocca dei cento campanili; l’assenteismo. Tutto è partito dalle svariate segnalazione di molti cittadini, lamentando l’assenza dei dipendenti pubblici dai loro posti di lavoro, creando di fatto un disservizio all’utenza non indifferente. Così parte l’indagine del

read more

Contacts and information

Contattaci per segnalare una notizia

Social networks

Most popular categories

© 2011 Magazine Online Reg.